Alla luce della nostra specifica preparazione agricola fin dall’inizio abbiamo praticato un tipo di agricoltura integrata (reg CEE 2078) passando poi dal 1994 all’agricoltura biologica certificata. Le lavorazioni dei terreni seminativi vengono effettuate con attrezzature che smuovono solo superficialmente il terreno, questo consente oltre ad un risparmio energetico un minor impoverimento della sostanza organica ed una minore emissione di CO2. La gestione degli avvicendamenti colturali prevede un regolare alternarsi fra colture sfruttatrici e miglioratrici. Le concimazioni vengono effettuate solo ed esclusivamente tramite sovesci e concimi di provenienza organica. Questa modalità di gestione del terreno consente anche un adeguato controllo delle erbe infestanti.
Nell’oliveto effettuiamo due lavorazioni superficiali del terreno, la fertilità dello stesso viene mantenuta mediante la pratica del sovescio (semina di essenze leguminose) e con concimazioni organiche localizzate. I parassiti e le malattie fungine vengono controllate tramite trattamenti a base di rame, caolino e piretro naturale. La gestione del terreno dei vigneti si effettua con la tecnica dei filari alternati: uno lavorato ed uno inerbito. Il filare viene mantenuto lavorato con erpicatura leggera e con il passaggio di un erpice rotante scavalcante mentre quello inerbito con essenze miste di leguminose e graminacee viene sfalciato 2 o 3 volte l’anno a seconda della piovosità dell’annata. Questa pratica consente di ottenere un ottima gestione idrica del terreno con conseguente equilibrio vegeto-produttivo delle viti con effetti benefici che si manifestano sulla qualità delle uve.
I trattamenti fitosanitari vengono eseguiti con rame e zolfo (controllo di peronospora e oidio) e con Bacillus Thuringiensis per il controllo della tignoletta della vite. Le concimazioni dei vigneti sono effettuate con prodotti organici. La gestione del suolo e l’equilibrio delle concimazioni ci consentono di ottenere grappoli spargoli che raramente vengono colpiti da botrite. La produzione per ceppo e per ettaro nelle annate particolarmente favorevoli viene mantenuta medio-bassa con la pratica del diradamento effettuato in 2 fasi: primi di luglio alla chiusura del grappolo e alla fine di luglio prima dell’invaiatura. La quantità di uva si mantiene mediamente fra 1 kg e 1,5 kg per ceppo.